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  • Ferdinando Dagostino

Tipologie di rinite: come viene fatta la diagnosi

RINITE VASOMOTORIA (detta anche ipereattività nasale aspecifica)


ll paziente affetto da questa patologia reagisce in modo anomalo (iper-reattività) al caldo e al freddo, alle variazioni di umidità, all'inalazione di polveri e a stimoli emozionali. I sintomi sono prevalentemente rappresentati da congestione nasale (senso di naso chiuso), La diagnosi si formula sulla anamnesi, sugli esami strumentali e sulla negatività dei test allergici.




RINITE DA FARMACI (detta anche rinite iatrogena)


Questo tipo di rinite è secondario all'uso reiterato di spray o gocce nasali decongestionanti che contengono vasocostrittori. Il paziente che si abitua all'utilizzo di questi farmaci, molto utili per brevi periodi nel raffreddore (non oltre 6-7 giorni), va incontro ad un fenomeno di tipo tossico, che si esplica a livello della mucosa nasale cagionando un aumento di volume dei turbinati (ipertrofia).


La vasocostrizione (diminuzione dell'aflusso di sangue) causata dal farmaco dura alcune ore ed è normalmente seguita da un fenomeno di vasodilatazione (aumento di afflusso di sangue) per cui il paziente ritorna alla condizione di partenza.

Nell'utilizzo reiterato della medicina (più di 8-10 giorni) la vasodilatazione risulta essere più intensa del normale e fa "gonfiare" la mucosa nasale (rebound effect).


I sintomi più tipici sono rappresentati da: ostruzione respiratoria nasale (naso tappato), scolo mucoso o sieroso dal naso (mucorrea), cefalea e ipoosmia (calo di percezione degli odori).





RINITE ALLERGICA (detta anche iperreattività nasale specifica)


la rinite allergica si divide in due tipi: la forma stagionale e la forma perenne


Rinite allergica stagionale o periodica; "febbre da fieno" E' scatenata da allergie ai pollini di alcuni alberi in primavera, delle graminacee in estate, di diversi tipi di erbe in autunno. I sintomi più frequenti sono: prurito al naso, starnuti, idrorrea nasale (scolo di siero dal naso), naso "tappato" e bruciori.


Rinite allergica perenne o aperiodica E' sostenuta da allergie ad allergeni "domestici": acari, polveri, insetti e derivati epidermici animali (peli del cane e del gatto, piume). I sintomi sono simili a quelli delle forme stagionali, ma durano per tutto l'anno.


La diagnosi viene formulata già solo sulla storia riferita dai pazienti (anamnesi).

I test diagnostici (test cutanei e sierologici) confermano e dettagliano il tipo di allergia.


RINITE GRAVIDICA


La RINITE GRAVIDICA (chiamata anche Rinopatia Ormonale) è un tipico disturbo della gestazione e dell'allattamento. Si manifesta nel 60% circa delle gravidanze. Si tratta di raffreddore persistente con ipertrofia dei turbinati ed edema delle mucose nasali dovuto a cause ormonali, all'aumento degli estrogeni e del progesterone.


NARES, NARESMA E NARMA


La NARES, la NARESMA e la NARMA sono forme di recente acquisizione e identificano riniti croniche con attivazione del sistema immunitario. Il paziente affetto da queste riniti particolari, dovrà curarsi in modo assiduo anche dopo eventuali interventi chirurgici. In queste patologie, che si associano frequentemente ai polipi nasali, la recidiva della ipertrofia dei turbinati è più frequente.

La diagnosi di queste forme avviene grazie a tutti gli esami che si tratteranno in un capitolo dedicato (diagnosi) e mediante un nuovo esame, non invasivo, che studia la popolazione cellulare del muco nasale (Citologia Nasale, Rinocitogramma).



COME RICONOSCERE I SINTOMI DELL'IPERTROFIA DEI TURBINATI?


I sintomi causati dall'Ipertrofia dei Turbinati vengono accentuati da variazioni climatiche ed ambientali (cambi di stagione, cambiamenti di temperatura e di umidità dell'aria) e sono caratterizzati prevalentemte da:


  • senso di ostruzione respiratoria nasale (dspnea nasale)

  • scolo di secrezioni di muco dal naso verso la gola (mucorrea)

  • mal di testa (cefalea)

  • secchezza della bocca (xerostomia)

  • alito cattivo (alitosi)

  • alterazioni dell'odorato e del gusto (ipoosmia, ipogeusia)

  • mal di gola e gola "secca" recidivanti (faringite)

  • sinusiti (infezioni dei seni paranasali)

  • russamento e apnee del sonno

  • otiti recidivanti o croniche


COME VIENE FATTA LA DIAGNOSI?


La Diagnosi dell'Ipertrofia dei Turbinati viene formulata dall'Otorinolaringoiatra mediante l'anamnesi, una prima visita, una videondoscopia nasale, il Test di Decongestione Nasale, la Rinomanometria ed il Rinocitogramma (un nuovo esame che studia la "popolazione delle cellule del muco nasale", cioè la citologia nasale).



In caso in cui coesistano anche russamento e apnee si utilizzano anche altri esami dedicati per una diagnosi più completa possibile (vedi: Russamento e Apnee del Sonno).


Il Dott. Claudio Lambertoni utilizza la nuova tecnica miniinvasiva di Laser Chirurgia e Coblator per l'Ipertrofia dei Turbinati. Non si utilizzano mai i fastidiosi tamponi nasali e si opera con la sola anestesia locale coadiuvata dalla sedazione. L'intervento dura pochi minuti e già il giorno successivo si possono riprendere le proprie mansioni lavorative.


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Dott. Claudio Lambertoni

Specialista in Otorinolaringoiatria-Chirurgia dei Turbinati, Rinoplastica, Russamento e Apnee del sonno

Medico Chirurgo, iscritto allordine dei Medici di Milano al n° 35641, nato il 3 marzo 1953.

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